Non è mai stato facile fissare un appuntamento da Martin, Odille e Pierre Bart, per alcuni anni la risposta fu sempre la stessa “désolé …”. Poi, all’improvviso, ecco il colpo di fortuna che ci ha aperto le porte di questa piccola azienda famigliare di Marsannay. Le successive visite hanno poi confermato la loro continua crescita qualitativa fino ad essere riconosciuti tra i migliori produttori.
Marsannay-la-Côte è il comune viticolo più a nord della Côte d’Or distante solo pochissimi chilometri da Gevrey-Chambertin. Non è uno dei territori più conosciuti e non ha, al momento una denominazione 1er cru, ma il nome delle migliori vigne segue in etichetta quello del villaggio. Qui si stanno facendo le cose per bene, i migliori produttori si applicano affinchè le migliori vigne possano un giorno fregiarsi della denominazione 1er cru. Visto la serietà e l’impegno profuso auguriamoci che questa ambizione sia premiata a breve tempo.
L’equipe formata da Martin Bart e dalla sorella Odille si è allargata, a metà degli anni 2000, con l’arrivo il azienda di Pierre, figlio di Odille. Il 70% delle loro vigne (22 ha.) è situato nel comune di appartenenza generando vini bianchi, rosati e rossi, mentre il rimanente è composto da alcune parcelle in Fixin Les Hervelets, Chambolle-Musigny Les Véroilles, Chambertin-Clos de Bèze e Bonnes Mares. Marsannay è rappresentato da diverse cuvées: Les Favières, Longeroies, Les Echezeaux, Saint-Jacques, Clos du Roi, Au Champ Salomon, Finottes e Les Grandes Vignes esprimono un’ampia gamma di territori. Solo il 70% della loro produzione è venduta sotto l’etichetta del domaine, il rimanente è ceduto alle imprese di “negoce”. In particolare Aligoté, Bourgogne rouge e Marsannay rouge. Nessun schieramento per quanto concerne l’attività in vigna (lutte raisoné), nessun uso di diserbante, lavori dei suoli … e tanta, tanta serietà. Le persone sono schive e non amano troppe attenzioni, senza fare rumore operano quotidianamente con cura maniacale dei dettagli ottenendo il massimo dalle loro vigne.
Vini & Denominazioni
- Marsannay “Les Favières” – Succede raramente di assaggiare in Borgogna un vino di queste caratteristiche, nasce da un mix tra chardonnay muscaté (incrocio tra chardonnay e moscato) e chardonnay (70 + 30%). Esprime l’intensità e l’esuberanza aromatica tipica del moscato, sensazione più marcata al naso che gustativamente. In bocca è rilevata una buona struttura (data dallo chardonnay) la vivacità e la finezza. Un vino delicato.
- Santenay “En Bieveaux” – Siamo fuori zona, Santenay infatti si trova dalla parte opposta della Côte. Qui i Bart possiedono una piccola vigna (0.3 ettari) di pinot. Il risultato è un vino salino che manifesta una discreta struttura.
- Chambolle-Musigny “Les Véroilles” – Vale la pena ricordare la particolarità di questa vigna che conferma l’unicità della Borgogna. Situata sulle alture di Chambolle-Musigny proprio al confine superiore di Bonnes Mares copre poco più di 5 ettari classificati “village” salvo un piccolo enclave di proprietà esclusiva di Ghislaine Barthod denominata 1er cru. Qui le vigne sono esposte alle correnti, i suoli sono rocciosi determinando vendemmie tardive.
- Marsannay “Longeroies” – Longeroies è l’unione di tre diverse parcelle per una superficie totale di 0.8 ettari. Un vino dal carattere fragrante e speziato.
- Marsannay “Les Echezeaux” – È il territorio più freddo e tardivo dell’azienda, infatti sono le ultime uve a rientrare in cantina al momento delle vendemmie. È un vino severo, virile e un pò scontroso che non piacerà a tutti ma gli si riconosce l’originalità, in un mondo dove regna la standardizzazione questo è sicuramente un pregio.
- Marsannay “Saint-Jacques” – Saint-Jacques sono 0.2 ettari di pinot noir che danno origine a un vino delizioso e vellutato.
- Marsannay “Clos du Roi” – Clos du Roi è uno dei territori destinati a divenire 1er cru in futuro. L’alta percentuale di vendemmie intere (30%) dà al vino struttura e spessore. Uno dei migliori territori di Marsannay, si riconosce per un tocco “sauvage” e per la persistente nota salina in chiusura.
- Marsannay “Au Champ Salomon” – È originato da 1 ettaro con vigne di età media di 35 anni, i suoli sono argillo calcarei ricchi di sassi e detriti alluvionali. Come Clos du Roi merita un trattamento importante infatti il 25% dei raspi è lasciato a macerare durante la fermentazione. Mostra un timbro mentolato, speziato e una decisa nota fumé. Sempre un vino complesso e persistente che dà nobiltà a Marsannay.
- Fixin 1er cru “Les Hervelets” – Les Hervelets salgono sulla collina di Fixin situati su terre poco profonde e rocciose, qui i Bart possiedono 1.5 ettari di vigna. Il vino ha un suo carattere ben definito, è intrigante, fresco e complesso, le sfumature sono minerali e di frutti rossi. La caratteristica di questo territorio è un’accentuata presenza di note floreali, erbe di montagna e aromatiche. Un vino che in gioventù mostra austerità e una personalità ben definita. Merita una decina d’anni di attesa.
- Chambertin-Clos de Bèze – Clos de Bèze è idealemte posizionato nella parte mediana della collina a braccetto con il celebre Chambertin, quindi nella parte più pregiata di Gevrey. Fu istituito attorno al 640 dai monaci dell’abbazia di Bèze. Il vecchio Clos, una volta circondato da muri per delimitarne il perimetro, si estende su 15.5 ettari. È rivolto verso est, le pendenze sono moderate, il sotto suolo è formato dalla classica roccia calcarea ricoperta, nella parte alta, da terre bianche e da una marna; scendendo il suolo è bruno e ricco di sali minerali. I venti da nord permettono l’ideale ventilazione proteggendo l’area dai venti provenienti da ovest portatori di pioggia. È frazionato in una quindicina di proprietà diverse, la maggiore estensione è del Domaine Pierre Damoy che ne possiede circa 5 ettari. Qui Bart possiede circa mezzo ettaro.
- Bonnes-Mares – Non è uno dei grands crus più conosciuti, i suoi 15.5 ettari si dividono tra Morey-Saint Denis e Chambolle-Musigny sul quale si sviluppa la stragrande maggioranza della superficie. Dall’ettaro di proprietà del domaine situato su Chambolle sono prodotte annualmente circa 5-6 pièces vinificate con l’aggiunta del 50% di vendemmie intere; la maturazione avviene in fusti per il 50% nuove.
Conclusione: È certo che i Marsannay di Martin & Pierre Bart sono tra i migliori del comune, vinificati con precisione e maestria. Vini di alto profilo capaci di evolvere per una decina d’anni ma già molto piacevoli dopo qualche anno dalla vendemmia. Sono venduti tra i 15 e i 20 € prezzi ancora accessibili per una zona come la Borgogna, ma su questo vedremo che succederà dopo un’eventuale autorizzazione a 1er cru. La personalità di Fixin Les Hervelets non teme il confronto con i migliori 1ers crus del settore nord di Gevrey-Chambertin, mentre Chambertin-Clos de Bèze e Bonnes Mares rappresentano l’essenza della Côte de Nuits.
Domaine Bart
23, rue Moreau
21160 Marsannay-la-Côte
I vini di Martin e Pierre Bart
- Village: Chambolle-Musigny “Les Véroilles” – Marsannay Blanc “Les Etalles” – Marsannay – Marsannay “Les Favières” – Marsannay “Longeroies” – Marsannay “Es Chezot” – Marsannay “Saint-Jacques” – Marsannay “Clos du Roi” – Marsannay “Au Champ Salomon” – Marsannay “La Montagne” – Marsannay “Finottes” – Marsannay “Les Grandes Vignes” – Santenay “En Bieveaux”
- 1er cru: Fixin Les Hervelets
- Grand Cru: Chambertin-Clos de Bèze – Bonnes Mares
Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2018
