La gioventù non è sicuramente un difetto, sopratutto se hai ambizioni e qualità fuori dal comune. Questo è quello che stà capitando a Benoît e Jean-Baptiste Bachelet due ragazzi di Gamay, frazione di Saint Aubin. Le loro spalle fino a qualche anno fa erano coperte dal padre Jean-Claude una persona che, ancor oggi, non fà mancare il sostegno in caso di necessità. Qui le porte sono sempre aperte, anche quando arrivavi senza preavviso, specie quando erano locati nella vecchia cantina sotto casa dove monsieur Jean-Claude e signora, orgogliosi di raccontarti quanto costruito fino ad allora e lasciato nelle mani dei figli, ricevevano i loro ospiti.
La nuova cantina oggi si trova all’entrata del piccolo nucleo di Gamay a pochi passi da quelle di Marc Colin e Larue. Il vigneto di Saint Aubin dista pochissimi chilometri dai più rinomati comuni di Puligny e Chassagne-Montrachet dove queste aziende spesso sconfinano. Nei comuni della Côte de Beaune il nome Bachelet è molto diffuso tanto da dare le origini a Verónica Michelle Bachelet Jeria ex presidente della Repubblica del Cile. Già nel 1630 risultano in queste zone vignaioli con questo nome fatto che conferma il legame con il territorio. Oggi l’azienda copre una decina di ettari suddivisi sui tre comuni, Saint Aubin, Chassagne e Puligny, superficie a prevalenza chardonnay.
“L’approccio è semplice e tradizionale, prevede di rispettare ogni singola territorio. La vigna è particolarmente curata, sono praticate lavorazioni del suolo e vietato l’utilizzo di prodotto chimici. Senza seguire linee guide precise cerchiamo di adottare le lavorazioni più adatte a favorire le nostre vigne. In cantina si cerca di osservare senza intervenire inutilmente sia sulle uve che sul vino, le fermentazioni sono naturali, avvengono in fusti di legno attivate esclusivamente da lieviti indigeni. La maturazione dei vini è lunga (fino a una ventina di mesi), l’uso di botti nuove è in funzione del livello della denominazione. Il principio è di accompagnare il vino nel lungo percorso permetendogli di potersi esprimere, senza però mascherarlo. Sono vini che vanno in commercio circa due anni dopo la raccolta”.

Vini & Denominazioni
Comune di Saint Aubin
Saint Aubin è un territorio importante anche se meno reputato di Meursault, Puligny e Chassagne. Qui se scegli i crus e i produttori giusti puoi fare buoni affari, sopratutto in bianco. Per salirvi si percorre la N6 che attraversa Chassagne-Montrachet, appena giunti in territorio di Saint Aubin incontriamo il settore più vocato dove si snodano le vigne di Les Charmois, Les Champlots, En Remilly, Les Murgers des Dents, …. Sono 1ers crus che sanno affermare un proprio carattere. Qui le terre sono bianche, argillose e molto calcaree, adatte allo chardonnay. Talvolta le pendenze sono forti, rivolte verso sud-est e situate ad un’altezza compresa tra i 300 e i 350 metri.
Saint Aubin 1er cru “Les Frionnes” – Si trovano sulla parte collinare ai bordi dell’abitato di Saint Aubin, vigne poco conosciute che sanno mostrarci una propria personalità.
Saint Aubin 1er cru “Les Charmois” – Les Charmois si trovano nella parte bassa di Saint Aubin proprio al confine con Chassagne-Montrachet genera vini che si potrebbero confondere con quelli prodotti dalle vigne opposte.
Saint Aubin 1er cru “Les Champlots” – Si situano nei pressi del nucleo di Gamay, una zona piuttosto umida, fredda e poco soleggiata.
Saint Aubin 1er cru “En Remilly” – En Remilly costeggia sulla destra il primo tratto della N6 in territorio di Saint Aubin provenendo da Chassagne. Dà vini di spessore e strutturati tra i migliori del comune.
Saint Aubin 1er cru “Les Murgers des Dents de Chien” – Confina con En Remilly sovrastando Puligny, ha condizioni di esposizione e microclimatici simili ai Puligny situati in altitudine come Les Champs Gains, Chalumeaux e La Garenne. È da annoverare tra i migliori tre cru del comune.
Comune di Chassagne-Montrachet
Chassagne-Montrachet è uno dei più straordinari territori dedicati allo chardonnay anche se trascurare l’importanza del pinot noir qui prodotto sarebbe un errore. Anche se l’attenzione è calamitata dai Montrachet, questa zona ha un forte carattere rappresentato da una vasta gamma di 1ers crus di cui i Bachelet sono ben rappresentati.
Chassagne-Montrachet “Les Encegnières” – Questa parcella village ha la particolarità di confinare direttamente con la parte inferiore e più pianeggiante di Bâtard-Montrachet (!), questo fattore avvantaggia il vino di una propria personalità.
Chassagne-Montrachet 1er cru “La Boudriotte” – La Boudriotte è situata nella parte bassa della collina di Chassagne.
Chassagne-Montrachet 1er cru “Les Macherelles” – Les Macherelles confinano con l’abitato di Chassagne la zona è piuttosto pianeggiante e la vigna coltivata sia in rosso che in bianco.
Chassagne-Montrachet 1er cru “Blanchots-Dessus” – Blanchots-Dessus è una piccola e sconosciuta denominazione divisa tra pochi produttori, è classificata 1er cru mentre quella di “Dessous” situata dalla parte opposta che porta da Chassagne a Saint-Aubin è denominata “village”. È il prolungamento del Montrachet in direzione sud, un fazzoletto di terra che sta mano nella mano con il “mito”.
Le vigne che godono delle condizioni migliori sono quelle che si trovano nella parte superiore e che costeggiano il muro perimetrale che le separa da Montrachet filari che corrono paralleli alla Rue des Grands come le vigne del mito.Una zona chiamata anche “au pied de Montrachet”. Il vino prodotto da Benoît e Jean Baptiste esalta il valore di questo territorio, “un piccolo Grand Cru”.
Comune Puligny-Montrachet
Puligny-Montrachet è stretto tra Meursault a nord e Chassagne-Montrachet, offre esclusivamente vini bianchi molto interessanti anche se il tutto è offuscato dalla presenza nei paraggi dai Montrachet. Qui i Bachelet possiedono alcune parcelle, nel “village”, nel 1er cru Suos le Puits e nel Bienvenues-Bâtard-Montrachet. Non sono molte le aziende con sede a Puligny, in genere le vigne sono divise tra quelle dei comuni vicini (Chassagne, Meursault, Saint Aubin) o tra qualche maison de negoce.
Puligny-Montrachet “Les Aubues” – Il village dei Bachelet proviene da un’unica parcella situata nella frazione Les Aubues.
Puligny-Montrachet 1er cru “Sous le Puits” – Questo sconosciuto 1er cru si trova nella parte più elevata di Puligny proprio sopra Blagny più o meno alla stessa altitudine di Saint Aubin. Qui il clima è piuttosto fresco, la maturazione delle uve è tardiva. Una zona dove i vini riescono bene in particolare nelle annate calde e regolari.
Bienvenues-Bâtard-Montrachet – Con Chevalier-Montrachet, Bienvenues-Bâtard è l’unico Grand Cru interamente situato sul territorio di Puligny, una parcella dove i Bachelet producono in genere solo due pièces. Non certo quello accaduto in queste ultime annate. È posizionato proprio sotto Bâtard e confina con Les Pucelles, le pendenze sono lievi e poggiano su suoli calcarei e terre argillose, scure e abbastanza pesanti.
Domaine Jean-Claude Bachelet
15, Rue de la Chatenière
21190 Saint-Aubin
I vini di Jean-Claude Bachelet
- Regionali: Bourgogne “Chardonnay” – Bourgogne “Pinot noir”
- Comunali: Chassagne-Montrachet “Les Encégnières” – Chassagne-Montrachet Rouge “Vieilles Vignes” – Puligny-Montrachet “Les Aubues”
- 1ers crus: Saint Aubin “Les Frionnes” – Saint Aubin “Les Champlots” – Saint Aubin “Les Charmois” – Saint Aubin “La Châtenière” – Saint Aubin “En Remilly” – Saint Aubin “Les Murgers Des Dents de Chien” – Saint Aubin Rouge “Vieilles Vignes” – Saint Aubin Rouge “Derrière la Tour” – Chassagne-Montrachet “Les Macherelles” – Chassagne-Montrachet “La Boudriotte” – Chassagne-Montrachet “Blanchot-Dessus” – Chassagne-Montrachet Rouge “La Boudriotte” – Puligny-Montrachet “Sous le Puits” –
- Grand Cru: Bienvenues Bâtard-Montrachet
