Sono oramai una decina le nostre visite “chez les Rossignol brothers”. La stima è reciproca, l’accoglienza nei nostri confronti è sempre calorosa, la simpatia non manca mai e l’atmosfera è frizzante. Ciò si traduce in un’energia positiva che ci mette a nostro agio e che si riflette nella personalità dei loro pinot noir.
Gli assaggi con Nicolas e David sono, volta dopo volta, sempre più esaurienti, non ci sono segreti da nascondere ma solo il piacere di condividere con noi la loro grande passione. Qui non si fa niente per costrizione, ogni attività è spontanea, ogni processo ha un proprio ritmo, quindi perché intervenire per affrettare le cose ? Concetti di una semplicità disarmante.
La famiglia di Nicolas e David Rossignol è originaria di Volnay, nella Côte de Beaune, dove praticava la viticoltura da diverse generazioni. Arrivò a Gevrey-Chambertin solo in un secondo tempo quando, nel 1990, Mado Trapet, la loro mamma, ricevette in eredità la metà del patrimonio viticolo della famiglia Trapet. L’altra metà restò al cugino Jean-Louis Trapet, pure lui produttore a Gevrey.
A Gevrey probabilmente solo Armand Rousseau dispone di un patrimonio simile, quasi tutte le loro vigne si estendono nei pressi dell’area Grands Crus. Etelois, Cherbaudes, Combotte, Corbeaux, Clos de Prieur e Petite Chapelle, hanno la particolarità di confinare direttamente con questa zona. Per lavorarle al meglio dal 1997 furono scelti i metodi della coltura biodinamica, pratica certificata ufficialmente nel 2005 (Demeter). Questa scelta fu ritenuta la migliore per soddisfare il loro lato ecologico e per esaltare ulteriormente il valore di questi grandi territori. Dinamizzare è un’opera in profondità sui suoli. Sono vietati diserbanti e prodotti chimici, sono sfruttati esclusivamente composti naturali che riattivano, con il tempo, la vita microbiologica dei terreni rendendo le viti più resistenti alle malattie. Considerata l’elevatissima vicinanza tra un ceppo e l’altro (densità d’impianto tra i 11’500 ai 12’500 ceppi per ettaro) le radici sono obbligate a svilupparsi in profondità per trovare il nutrimento necessario, apportando un originale carattere minerale nei vini.
“Ottenuto questo siamo all’80% del lavoro” ci dicono. Quello che in seguito succede in cantina è molto semplice e naturale con fermentazioni alcoliche e malolattiche che si attivano spontaneamente. Le pratiche sono limitate al minimo e si limitano in particolare al controllo dei vini. I rari travasi e batonage danno uno stile di vinificazione in stato riduttivo, un fatto che ben si riscontra nella degustazione dai fusti ma che poi inciderà in maniera determinante sulla longevità del vino. L’affinamento è fatto in modo giudizioso, il tempo d’affinamento varia tra i 14 e i 18 mesi in piccole botti di rovere. La percentuale di legno nuovo raggiunge il 50% solo per le denominazioni più prestigiose.

Vini & Denominazioni
Il loro obiettivo ? Semplice, quello di produrre vini autentici che sappiano rappresentare al meglio il territorio di provenienza. Qui si producono esclusivamente vini rossi, in particolare grandi Gevrey-Chambertin provenienti dall’area più privilegiata del comune.
Gevrey-Chambertin 1er cru “Les Cherbaudes” confinano con la Chapelle, Clos de Bèze e Mazis-Chambertin. “Rappresenta il vino più femminile dei nostri Gevrey, è quello che si esprime meglio già nei primi anni di vita, ma niente gli impedirà di durare parecchi anni.” ci ricordava David Rossignol.
Gevrey-Chambertin 1er cru “Les Corbeaux” – Les Corbeaux sono stretti a sud da Mazis-Chambertin e a nord con l’abitato di Gevrey, hanno un suolo argilloso e un micro-clima abbastanza freddo.
Gevrey-Chambertin 1er cru “Aux Combottes” è il più a sud dei 1er cru e divide i grand cru di Gevrey-Chambertin da quelli di Morey-Saint Denis. Le condizioni climatiche rendono questa zona tra le più precoci del settore sud di Gevrey-Chambertin.
Gevrey-Chambertin 1er cru “La Petite-Chapelle” è un’eccezione per la Borgogna, questo diminutivo non ha una ragione catastale ma fu utilizzato per differenziarlo dalla Grande-Chapelle, meglio conosciuta come Chapelle-Chambertin. Infatti è posizionato immediatamente sotto questo grand cru; le pendenze sono leggere e assicurano un buon drenaggio naturale, il suolo è abbastanza profondo e ricco d’argilla. La parcella di proprietà ha una superficie di 0.52 ettari con ceppi di circa 30 anni di età, relativamente giovani per i parametri della Borgogna.
In antichità Gevrey-Chambertin 1er cru “Clos de Prieur” era un clos circondato da un muro in pietra secca, apparteneva al priore della potente Abbazia di Bèze situata a circa 50 km a nord di Gevrey-Chambertin. La parcella copre 0.25 ettari ed è attaccata a Mazis-Chambertin, situata su deboli pendenze con impianti ad alta densità, 12′500 ceppi per ettaro.
Chapelle-Chambertin, trae il proprio nome dall’esistenza su questo terreno di una cappella. Costruita la prima volta nel 1155 dai monaci di Bèze, fu più volte ricostruita nel corso dei secoli e distrutta definitivamente dopo la Rivoluzione Francese. L’esposizione è perfettamente verso est, le pendenze sono deboli ma sufficienti per ottenere un drenaggio ideale. Si tratta di due parcelle, una nella frazione di En La Chapelle (0.40 ettari) e l’altra in quella di Gémeaux (0.14 ettari). L’età media delle vigne è di 50 anni.
Latricières-Chambertin è il più prolungamento di Chambertin verso sud. L’etimologia del termine latino “tricae” indica questo luogo di poco valere, dove la propria terra non è fertile. Infatti il suolo che sostiene queste vigne è poco profondo e magro, condizioni che si potevano adattare esclusivamente alla viticoltura. La proprietà dei fratelli Rossignol copre 0.70 ettari che furono impiantati tra il 1934 e il 1957. Questa zona è sotto l’influsso di correnti fredde che ritardano la maturazione delle uve. Sono le ultime vendemmie che rientrano in cantina.
Chambertin è logicamente il fiore all’occhiello di Nicolas e David. Dopo Armand Rousseau, Rossignol-Trapet, con 1.6 ettari di superficie, è il secondo proprietario terriero in questo Grand Cru, ceppi impiantati già nel 1920. La loro parcella è compresa tra i 270 e 280 metri di altitudine e il fatto di estendersi su tutta la fascia garantisce il perfetto carattere geologico.
Domaine Rossignol-Trapet
4 rue de la Petite Issue
21220 Gevrey-Chambertin
I vini di Rossignol-Trapet
- Regionali: Bourgogne rouge
- Comunali: Savigny-Les-Beaune “Les Bas Liards” – Beaune “Les Mariages – Gevrey-Chambertin – Gevrey-Chambertin “Vieilles Vignes” – Gevrey-Chambertin “Aux Etelois”
- 1er cru: Beaune “Les Teurons” – Gevrey- Chambertin “Les Cherbaudes” – Gevrey-Chambertin “Les Corbeaux” – Gevrey-Chambertin “Les Combottes” – Gevrey-Chambertin “La Petite-Chapelle” – Gevrey-Chambertin “Clos de Prieur”
- Grand Crus: Chapelle-Chambertin – Latricières-Chambertin – Chambertin.
