Abbiamo visitato per la prima volta Vincent Dancer nel 2012 a Chassagne-Montrachet. Vincent è un estroso viticoltore con la passione per la la fotografia e l’alpinismo. Da allora ha scalato la gerarchia dei bianchisti della Côte de Beaune proponendosi con idee alternative e la pretesa di lasciare fare alla natura. Prende possesso delle vigne di famiglia nel 1996, le prime esperienze servono a focalizzare e sviluppare un approccio artigianale della propria attività. In quegli anni la produzione non superava le 4’000 bottiglie e gran parte del vino era venduto alle aziende commerciali. Con il passare degli anni le vigne si allargarono e nel 2003 decise di imbottigliare direttamente tutti i vini e di uscire con il proprio nome inciso sulle etichette. La produzione sale a 20’000 bottiglie e la superficie vitata si stabilizza a 5 ettari, ripartita nei comuni di Chassagne, Puligny, Meursault, Pommard e Beaune.
Fin dai primi passi fu affascinato dal mondo naturale, puntando su un serio lavoro dei suoli e il divieto dell’utilizzo di prodotti chimici e diserbanti; pratiche certificate sulle etichette a partire dall’annata 2012. Secondo Vincent il vino non deve riflettere il gusto soggettivo del produttore ma rispecchiare l’originalità del territorio e sopratutto deve rispettare il carattere dell’annata che lo genera. Le uve sono raccolte senza alcuna analisi di laboratorio, semplicemente dopo aver “sgranocchiato” gli acini per saggiare il livello di maturazione. Le uve vendemmiate sono trasportate in cantina e messe a fermentare senza aggiunta di lieviti. Durante le vinificazioni non si applica nessuna correzione (ne di acidi, ne di zuccheri), viene aggiunta solo una piccola quantità di anidride solforosa al momento della fermentazione malo-lattica. Il tipo di affinamento dei vini viene considerato ogni anno e condizionato dal carattere dei vini prodotti; in modo generale varia dal 10 al 25% di legno nuovo.
Vini & denominazioni
Vincent Dancer dispone di belle vigne, Meursault Les Corbins, … Les Grands-Charrons, … Les Perrières, Chassagne-Montrachet Les Morgeot, … La Romanée, … Tête du Clos, … La Grande Borne, Pommard Les Perrières, … Les Pézerolles, Beaune Les Montevenots e Chevalier-Montrachet sono territori che sanno imprimere ai vini la loro forza e la loro originalità.
Meursault Les Corbins prende forma da un terreno argilloso che si trova nella piana a nord di Meursault, in prossimità di Les Santenots. Un vino che garantisce una bella freschezza e una concentrazione che si esprime con rotondità e grassezza.
Meursault Les Grands-Charrons si situano nella parte comunale di maggior reputazione, occupano le deboli pendenze ai piedi di Les Tessons. I terreni sono di carattere calcareo, il fondo roccioso dove le radici possono penetrare nel roccia. Le vigne, impiantate negli anni ’60, danno rendimenti ridotti e apportano concentrazione e complessità. Il vino è accompagnato da una bella tensione, una piacevole eleganza e una fine mineralità. Gli aromi sono speziati, floreali e agrumati, emerge sul finale una bella nota acidula. La diversa personalità delle zone è ben percettibile nel carattere tra i due vini.
Chassagne-Montrachet 1er cru La Romanée si trova nella parte più elevata di Chassagne-Montrachet zona a cavallo tra i 250 e i 300 metri, proprio ai piedi della Grande Montagne. Un territorio fresco e calcareo che dà un vino fine ed equilibrato che si sviluppa con una bella precisione, una fresca tenuta e una chiusura persistente.
Chassagne-Montrachet 1er cru Tête Du Clos (Morgeot), Tête du Clos è una sotto-zona di Morgeot il più esteso tra i 1er cru del comune. I suoli sono molto calcarei e danno vita a un vino di ottima struttura con un bell’equilibrio tra densità e acidità; ha lunghezza e ottime complessità, in particolare minerali.
Meursault 1er cru Les Perrières, la parcella di Vincent Dancer copre 0.28 ettari ed è situata nella parte bassa della denominazione nei pressi delle vigne di Jean Roulot e Comtes Lafon. Un vino incredibile per decisione, forza, tensione ed energia. Decisamente tra i migliori della denominazione.
Chevalier-Montrachet è sicuramente uno dei territori più importanti dedicati lo chardonnay, la vigna di Vincent non supera i 9 ari (965 ceppi), fu impiantata nel 1952, e genera una sola pièce. Un vino di altissimo profilo che si rivelerà completamente con il passare del tempo.
Piaccia o non piaccia la filosofia di Vincent Dancer è questa, l’originalità innanzi tutto, garantita dal pieno rispetto delle uve.
Domaine Vincent Dancer
23 Route de Santenay
21190 Chassagne-Montrachet
I vini di Vincent Dancer
- Village: Chassagne-Montrachet, Meursault Les Corbins, Meursault Les Grands-Charrons, Pommard Les Perrières
- 1er cru: Chassagne-Montrachet La Romanée, Chassagne-Montrachet Tête Du Clos, Chassagne-Montrachet Les Morgeot, Chassagne-Montrachet La Borne, Meursault Les Perrières, Chassagne-Montrachet Les Morgeot (rouge), Pommard Les Pézerolles
- Grand Cru: Chevalier-Montrachet
