Ci sono voluti una quindicina d’anni di visite in Borgogna prima di bussare alla porta di uno dei domaine più iconici, storici e prestigiosi. Una volta abbandonato le nostre remore, grazie alla loro disponibilità, tutto è andato molto velocemente. Il ricevimento è stato molto accogliente e cortese, in poco più di un anno ci siamo presentati due volte per conoscere e approfondire il loro lavoro. La sede di trova a pochi passi dalla chiesa di Santa Barbara nel piccolo villaggio di Chambolle-Musigny, comune che lega il suo nome a quello del Grand Cru più famoso, “le Musigny” appunto. Il domaine fonda le radici nella metà del XVI secolo quando fu costruito lo stabilimento originale, la proprietà rimase della stessa famiglia per circa 300 anni, fino alla rivoluzione francese. Fu solo dal 1766 che si fa riferimento per la prima volta alla famiglia de Vogüé, quando il marchese Cérice-François Melchior de Vogüé entra in possesso della tenuta. Bisogna attendere fino al 1925 per entrare nella fase più significativa dell’azienda, quando si affaccia sulla scena il Conte Georges de Vogüé che per una sessantina d’anni condusse il domaine verso la fama. Oggi Comte Georges de Vogüé è co-gestito dalle nipoti del conte, Claire de Causans e Marie de Ladoucette, ma diretto da Jean-Luc Pépin, direttore commerciale, Eric Bourgogne, agronomo, e Jean Lupatelli chef del cave in sostituzione, dal 2021, di Francois Millet attivo in azienda dal 1985.

Vini & Denominazioni
La loro fama è dovuta al fatto che sui 12 ettari di proprietà ben 7 si trovano in area Grand Cru e più precisamente i due situati a Chambolle-Musigny: Bonnes Mares e Musigny, posti ai lati opposti del comune.
Chambolle-Musigny, la versione comunale è costituita, per l’85% dalla parcella Les Porlottes localizzata nella parte più elevata di Chambolle a cui sono integrate due micro-parcelle 1er cru: Les Fuées e Les Baudes, vigne che confinano con Bonnes Mares. Les Fuées apportano finezza ed eleganza, mentre Les Baudes danno maggiore corpo al vino. Un assaggio che introduce perfettamente le ambizioni del domaine. Molto espressivo al naso, avvolgente, succoso ed equilibrato al gusto.
Chambolle-Musigny 1er cru “Les Amoreuses” sono senza dubbio l’icona di Chambolle, il vino che sintetizza l’eleganza e l’armonia dei vini si questo comune. La vigna di proprietà è situata nella parte più elevata della denominazione separata Musigny esclusivamente dalla Router Des Grands Crus, la sua superficie è di 56 acri. Il sottosuolo decisamente calcareo, apporta al vino una decisa connotazione minerale. Un vino denso e succoso, con una texture tannica raffinata e sottile. La freschezza data dalla componente minerale fa vibrare a lungo il palato. Wow!
Bonnes Mares è uno dei due Grand Cru di Chambolle-Musigny occupa poco più di 15 ettari situati al confine con Morey-St. Denis con cui ne condivide una stretta striscia. Le vigne di Comte de Vogüé si estendono su 2.6 ettari nel territorio di Chambolle proprio nell’angolo sud-est tra Les Fuées e la Rue Des Grands Crus. Sono suoli profondi e di carattere argillosi, danno origine ad uno dei vini più potenti e densi della Borgogna, ma con una tale personalità da riuscire a rimettere in perfetto equilibrio tra loro tutte le sensazioni gustative. Sembra che il vino che non voglia mai lasciare il palato.
Il domaine ha uno strettissimo legame con Musigny tanto da diventare, nel corso dei secoli, proprietario di oltre il 70% dei quasi 11 ettari totali. Sovrasta le vigne di Vougeot e del suo Clos. Fu senza dubbio Musinus, proprietario gallo-romano, a dare origine al suo nome. Gli archivi menzionano che Pierre Gross, nel 1110, fece dono del suo campo di “Musigné” ai monaci per avere un posto in paradiso.I 10.7 ettari sono frazionati in tre parcelle Le Grand Musigny (5.9 ettari), Les Petits Musigny (4.1 ettari) e un piccolo lotto della Combe d’Orveaux (0.7 ettari), più dei due terzi di questa superficie è di proprietà del Domaine Comte Georges de Vogüé. Poggia su terrazze a un’altezza compresa tra i 260 e i 280 metri, le pendenze sono deboli variano tra 8 e 10%. Il suolo è formato da una roccia marina calcarea, lo strato che la ricopre è poco profondo, bruno-calcareo, leggermente argilloso e ciottoloso, caratteristiche che permettono di mantenere il calore nelle prime ore della notte impedendo escursioni termiche troppo brusche; la posizione resta ben protetta dai freddi venti che soffiano durante la notte provenienti dalla montagna. Oltre a Comte del Vogüé in queste terre producono vino anche Jacques Prieur, Christophe Roumier, Joseph Drouhin, Dujac, Robert Groffier, Louis Jadot, Domaine Leroy, Jean-Frédéric Mugnier, Drouhin-Laroze, Marchand-Twese e La Vougerie.
Tre le tipologie di vini prodotti
Chambolle-Musigny 1er cru è ottenuto, per scelta aziendale, esclusivamente da ceppi di età compresa tra i 22 e i 25 anni di età. Uve ritenute, al momento, inadatte a far parte della cuvée principale. Un vino esuberante, di ottima personalità, ha spessore e pienezza.
Musigny, che dire della della “Grand Cuvée” ? Difficile immaginare le sensazioni senza averlo degustato. Un vino multi-dimensionale che sorvola il nostro palato con grande armonia e classe. Un vino che lascerà per sempre un’impronta nella nostra mente. Hors Classe !!!
I vini qui prodotti sono di grande spessore e personalità, capaci di riassumere l’originalità delle terre di provenienza e di durare a lungo nel tempo. Ma considerando l’eccezionale valore delle vigne a disposizione non sembra esserci alternative. Jean Lupatelli intende attuare un importante programma di reimpianto delle vigne e modificare la provenienza dei legni. L’altra piccola modifica dovrebbe rendere i vini più godibili anche in gioventù, senza dovere attendere, per forza, almeno dieci anni, come succedeva in precedenza.
Domaine Comte Georges de Vogüé
7, Rue Sainte-Barbe
21220 Chambolle-Musigny
I vini di Comte Georges de Vogüé
- Regionali: Musigny Blanc
- Comunali: Chambolle-Musigny
- 1ers crus: Chambolle-Musigny 1er cru – Chambolle-Musigny “Les Amoureuses”
- Grands Crus: Bonne Mares – Musigny
