La prima visita al Domaine Jacques Prieur fu il 19 novembre 2006, una domenica mattina in compagnia di Martin Prieur per degustare in anteprima il risultato della storica annata 2005. Oggi molte cose sono cambiate, il comando è passato alla famiglia Labruyere, imprenditori e viticoltori del Maconais, proprietari anche nel Bordolese (Chateau Rouget a Pomerol), nel Beaujolais (Domaine Labruyere a Moulin à Vent) e nella Champagne (Champagne JM Labruyere). Dal 1868 il Domaine Jacques Prieur si è costruito uno dei più rari mosaici della Borgogna diventando l’unica azienda a possedere ben 9 prestigiose denominazioni Grand Cru della Cote d’Or. A questa incredibile collezione si aggiungono altri 15 denominazioni Premier Crus, alcuni dei quali in monopolio.
La storia recente ci insegna che nel 1988 per evitare il rischio di un passaggio a investitori stranieri, quattro famiglie si uniscono a Labruyere acquisendo la proprietà. Tutto questo dura fino al 2008 quando la famiglia Labruyere decide assume la totalità dell’azienda. La direzione amministrativa passa a Eduard Labruyere, la direzione enologica a Nadine Gublin, mentre Martin Prieur rimane, come collegamento con la storia.
Vini e denominazioni
L’azienda è, per i criteri della Borgogna, di grandi dimensioni. I circa 21 ettari (11 a pinot e 10 a chardonnay), sono divisi tra più di 25 denominazioni. Come anticipato la fama deriva, in particolare, per la proprietà di ben otto Grands Crus: Corton-Charlemagne, Chevalier-Montrachet, Montrachet, Corton-Les Bressandes, Clos de Vougeot, Chambertin, Eschezeaux e Musigny, la lunga lista. Situata a Meursault, l’azienda vanta importanti possedimenti anche a Meursault, Beaune, Pommard e Volnay.
Le “stars”, come anticipato, corrispondono alle denominazioni Grands Crus.
Lo chardonnay regna nelle terre di Corton-Charlemagne, una piccola parcella di 0.22 ettari esposta verso est e che sovrasta il comune di Ladoix-Serrigny e che sale fino al limite del bosco. Qui le vigne poggiano su suoli ripidi e di carattere gessoso che conferisce al vino una forte mineralità. Un vino inebriante, denso e cremoso ma con un perfetto equilibrio. Probabilmente una delle migliori versioni della denominazione.
La degustazione dei bianchi non può prescindere dall’assaggio di due “miti” situati nel cuore dei grandi vini della Cote des Blancs
Chevalier-Montrachet nasce da una piccola parcella di 0.13 ettari situati nell’alto della denominazione che guardano verso est. Questa vigna poggia su un sottile stratto di terra dove affiora la roccia frammista a sassi. Il vino si mostra con discrezione ma con grandi complessità. Armonico, cremoso ed elegante. La sua persistenza gustativa è infinita, salina e salivante. Un vino di grande nobiltà.
Nella denominazione di Montrachet il domaine Jacques Prieurs è proprietario di una parcella che supera il mezzo ettaro, 59 acri per la precisione. Una zona solare esposta est/sud-est dal drenaggio naturale perfetto. I suoli sono ciottolosi, ricchi di sodio dove affiora delle marne bianche. Il vino è d’incredibile profondità ed armonia. Un’esplosione di sensazioni tattili e gustative che non vogliono più lasciare il palato.
Corton “Les Bressandes nasce dal pinot noir, corrisponde a uno dei lieu-dit dell’ampia appellation Grand Cru di Corton. La parcella di 0.73 ettari è situata nel comune di Aloxe-Corton, la conformazione geologica e l’esposizione verso sud-est favoriscono, qualsiasi siano le condizioni stagionali, un’eccezionale precocità di maturità delle uve. È voluminoso, ha forza e grande dinamismo, la sua struttura tannica è di grande qualità. In chiusura rimarca una piacevole salinità e ritorni speziati. Un vino di classe.
Prieur possiede nel Clos de Vougeot una parcella di 1.3 ettari situata nella parte medio bassa del cru, non lontana da Château de La Tour. Una zona non tra le più pregiate. Sono terre profonde senza sassi dove domina l’argilla. Il vino è massiccio e austero in gioventù, ma privo della personalità che il rango che gli compete.
Eschezeaux è generato da un’unica parcella di 0.3577 ettari situati nella frazione di Les Champs Traversins. Gode di un microclima arieggiato.Il vino è molto raffinato negli aromi, presenta un’intensa percezione fruttata in qualunque annata. L’attacco gustativo rimarca la perfetta tessitura e il perfetto equilibrio tra le diverse parti e una lunghissima persistenza retro-olfattiva.
Lo Chambertin raggruppa cinque diverse parcelle per una totalità di 1 ettaro di superficie. I suoli sono composti da terre brune che ricoprono un grosso blocco di roccia calcarea. Basta sentirne il nome per far vibrare le nostre papille.
Musigny è uno dei simboli viticoli della Côte de Nuits, questo vino rappresenta il frutto una parcella di 0.76 ha che sovrasta Clos de Vougeot. Beneficia di un’esposizione sud-est, i suoli sono sottili e leggeri con una forte presenza ciottoli che garantisce un buon drenaggio e che rafforza l’effetto calorico. Il vino qui prodotto è “charmant”, gode di una texture raffinata di grande equilibrio ed armonia.
Domaine Jacques Prieur
6, Rue des Santenots
21190 Meursault
I vini del Domaine Jacques Prieur
- Village: Meursault “Clos de Mazeray“ (rosso e bianco) – Gevrey-Chambertin
- 1ers crus: Beaune “Clos de la Féguine“ (rosso e bianco) – Beaune “Les Grèves“ (rosso e bianco) – Beaune “Champ-Pimont“ (rosso e bianco) – Meursault “Les Santennots“ – Meursault “Les Perrieres“ – Meursault “Les Charmes“ – Puligny-Montrachet “Les Combettes“ – Pommard cru “Charmot“ – Volnay “Les Santenots“ – Volnay “Clos des Santenots“ – Volnay “Champans“
- Grands crus: Corton-Charlemagne – Chevalier-Montrachet – Montrachet – Corton-Les Bressandes – Clos de Vougeot – Chambertin – Eschezeaux – Musigny
